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Attenzione al settore costruzioni, non arrivano buone notizie dalla ....... |
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Barbarella Messaggi inviati: 3168 Registrato il: 25 Gennaio 2002 |
Inviato
il 30/09/2004 - 11:38
Finanziaria.-
Attenzione al settore costruzioni perché la Finanziaria presentata ieri non contiene notizie positive per il comparto. A essere a rischio sono i fondi per la Legge Obiettivo, sui quali la nuova Finanziaria pone un tetto massimo decisamente inferiore a quelle che erano state le richieste del Ministro Lunardi. "I fondi nella finanziaria 2005 pari a 2,7 miliardi di euro sono in effetti risultati inferiori a quelli richiesti dal ministro Lunardi nel recente programma di infrastrutture strategiche allegato al DPEF, vale a dire 7,2 miliardi di euro", osservano gli analisti di Banca Akros. Lo scorso anno l'ammontare delle risorse inserito in finanziaria è stato pari a 4,7 miliardi di euro, "quindi rileviamo un rallentamento nell'impegno delle risorse da parte del Governo". Gli analisti in ogni caso ritengono che la realizzazione delle Grandi Opere già approvate non sia a rischio, però non reputano credibile un ulteriore sviluppo del piano almeno nel brevissimo termine. "Non si avrà certo una cancellazione delle opere già approvate, ma un rallentamento rispetto ai programmi fissati nell'apertura dei cantieri, finché almeno non si libereranno nuove risorse pubbliche", suggeriscono gli stessi esperti di AbaxBank. Al problema dei rallentamenti per intoppi burocratici nell'iter autorizzativo (che la Legge Obiettivo intendeva ridurre in misura importante) si aggiungono quindi ora ulteriori problemi per sbloccare i fondi pubblici necessari a finanziare in parte le opere già approvate. Comunque al momento i titoli del settore costruzioni non sembrano risentire di queste cattive notizie. Buzzi Unicem sale infatti dello 0,53% a 10,81 euro, Impregilo segna un progresso dello 0,15% a 0,442 euro, Italcementi, che ieri ha toccato nuovi massimi dell'anno a quota 12,09 euro, oggi spunta un più risicato +0,12% a 12 euro. La più gettonata è Cementir, in rialzo dell'1,72% a 3,61, nuovo massimo dell'anno, ancora favorita dai dati semestrali comunicati l'altro ieri che hanno visto una crescita dell'utile netto addirittura del 140% a quota 15,1 milioni di euro rispetto ai 6,3 milioni del corrispondente periodo dell'anno precedente. |
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