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BIRILLO

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Inviato il 11/11/2011 - 09:20

Trimestrale Eni: utile netto adj terzo trimestre 2011 a 1,79 mld, +7%
Trimestrale Eni - Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha esaminato oggi i risultati consolidati del terzo trimestre e dei nove mesi del 20111 (non sottoposti a revisione contabile). Highlight finanziari • Utile operativo adjusted: €4,61 miliardi nel trimestre (+12%); €13,71 miliardi nei nove mesi (+9%); • Utile netto adjusted: €1,79 miliardi nel trimestre (+7%); [...]
27-10-2011, ore 11:54 - Commenta la notizia Trimestrale Eni - Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha esaminato oggi i risultati consolidati del terzo trimestre e dei nove mesi del 20111 (non sottoposti a revisione contabile).
Highlight finanziari
• Utile operativo adjusted: €4,61 miliardi nel trimestre (+12%); €13,71 miliardi nei nove mesi (+9%);
• Utile netto adjusted: €1,79 miliardi nel trimestre (+7%); €5,43 miliardi nei nove mesi (+5%);
• Utile netto: €1,77 miliardi nel trimestre (+3%); €5,57 miliardi nei nove mesi (-3%);
• Cash flow: €2,61 miliardi nel trimestre; €11,2 miliardi nei nove mesi.
Highlight operativi
• Produzione d’idrocarburi ancora penalizzata dalla Libia: -13,6% nel trimestre a 1,47 milioni di barili/giorno (-12,4% nei nove mesi); in linea (-0,8% nei nove mesi) al netto dell’effetto prezzo e della minore produzione libica;
• Vendite di gas: -3,4% a 17,96 miliardi di metri cubi nel trimestre (+4,4% nei nove mesi);
• Riaperto il gasdotto GreenStream e riprese le attività produttive in Libia;
• Firmati con Gazprom i contratti commerciali che assicurano la decisione finale d’investimento per lo sviluppo del giant a gas Samburgskoye;
• Firmato l’accordo preliminare con GDF per l’acquisto del 10,4% nel giacimento Elgin/Franklin nel Mare del Nord britannico già partecipato da Eni;
• Avviati nel trimestre giacimenti in Egitto e Australia che portano a 8 il totale degli avvii da inizio anno;
• Scoperta giant di Mamba nell’offshore del Mozambico con un potenziale fino a 637,5 miliardi di metri cubi di gas in posto.

Paolo Scaroni, Amministratore Delegato, ha commentato:
“Nel trimestre Eni ha conseguito risultati eccellenti. Sono molto soddisfatto del rapido riavvio della produzione in Libia e
della riapertura del GreenStream. Abbiamo rafforzato il nostro portafoglio grazie alla firma degli accordi con Gazprom
che danno il via al nostro upstream in Siberia e ai ripetuti successi della nostra esplorazione. In Mozambico, poi, abbiamo
effettuato la più grande scoperta di idrocarburi della nostra storia.”

Eni risultati terzo trimestre 2011
Utile terzo trimestre 2011 Eni – Nel terzo trimestre 2011 l’utile operativo adjusted è stato di €4,61 miliardi con un incremento del 12,3% rispetto al terzo trimestre 2010. Il principale driver è stata la migliore performance del settore Exploration & Production (+19,3%) trainata dallo scenario petrolifero che ha più che compensato gli effetti economici della perdita di produzione in Libia. Altri incrementi di risultato sono stati ottenuti dai settori Ingegneria & Costruzioni (+5,4%) sostenuto dalla crescita del volume di affari e dalla migliore redditività delle commesse e Refining & Marketing (+85,7%) per la leggera ripresa congiunturale dello scenario di raffinazione. Tali fattori positivi sono stati attenuati dall’andamento negativo del settore Gas & Power (-21,1%) dovuto alla forte pressione competitiva alimentata dall’eccesso di offerta e dalla debolezza della domanda che ha penalizzato i margini unitari di commercializzazione.
Il risultato adjusted di Gas & Power non tiene conto dei possibili effetti delle rinegoziazioni in corso dei contratti di lungo termine la cui decorrenza economica in caso di esito positivo potrebbe essere anteriore al 30 settembre. Anche la Petrolchimica ha registrato un netto peggioramento della gestione a causa dell’elevato costo della carica petrolifera non trasferito nei prezzi finali dei prodotti.
I nove mesi 2011 evidenziano un incremento del 9,2% dell’utile operativo adjusted di Gruppo a €13,71 miliardi dovuto al positivo andamento dei settori Exploration & Production e, in misura minore, Ingegneria & Costruzioni, i cui benefici sono stati attenuati dalla flessione dei settori downstream gas, raffinazione e petrolchimica.
Utile netto adjusted - Nel terzo trimestre 2011 l’utile netto adjusted è stato di €1,79 miliardi con un incremento del 7% rispetto al terzo trimestre 2010. Il miglioramento della performance operativa è stato parzialmente assorbito dall’incremento degli oneri finanziari netti (-€508 milioni) correlato alla variazione negativa del fair value di strumenti derivati su tassi e cambi privi dei requisiti formali per essere qualificati come hedges, e dall’incremento di circa sette punti percentuali del tax rate consolidato dovuto alla maggiore incidenza dell’imponibile generato dal settore Exploration & Production e alle recenti modifiche al regime fiscale delle imprese italiane con l’aumento di 4 punti percentuali della maggiorazione IRES ora del 10,5% sul reddito imponibile delle imprese del settore energia (c.d. Robin Tax) e l’estensione dell’ambito di applicazione della stessa Robin Tax alle società di trasporto e distribuzione del gas naturale con efficacia dal 1° gennaio 2011.
L’utile netto adjusted dei nove mesi 2011 è stato di €5,43 miliardi (+5,1% rispetto ai nove mesi 2010) per effetto degli stessi fenomeni commentati nei risultati del trimestre.
Investimenti tecnici - Nel terzo trimestre 2011 gli investimenti tecnici di €2.929 milioni (€9.544 milioni nei nove mesi) hanno riguardato principalmente lo sviluppo di giacimenti di idrocarburi, l’upgrading della flotta dei mezzi navali di costruzione e perforazione di Saipem e delle infrastrutture di trasporto del gas.

Exploration & Production – Nel terzo trimestre 2011 la produzione d’idrocarburi di 1,473 milioni di boe/giorno ha evidenziato una flessione del 13,6% rispetto al terzo trimestre 2010 a causa della perdita di output libico per effetto della sospensione delle attività produttive nel Paese, ad eccezione del giacimento di Wafa per la fornitura di gas destinato alla produzione locale di energia elettrica. A fine settembre è avvenuto il riavvio del giacimento Abu Attifel. La performance è stata penalizzata anche dai minori entitlement nei contratti di Production Sharing Agreement (PSA) e altri schemi similari per effetto della crescita delle quotazioni del petrolio con un impatto negativo stimato in circa -37 mila barili/giorno nel terzo trimestre 2011 (circa -35 mila barili/giorno rispetto ai nove mesi 2010), oltre che dalla citata forza maggiore in Libia stimata in circa -200 mila boe/giorno (-180 mila boe/giorno l’impatto nei nove mesi 2011). Al netto di tali effetti la produzione del trimestre è in linea (-0,8% nei nove mesi) sostenuta dalla crescita registrata in Norvegia, Italia ed Egitto.
Gas & Power – Nel terzo trimestre 2011 le vendite di gas sono state di 17,96 miliardi di metri cubi con una riduzione del 3,4% rispetto al terzo trimestre 2010 che riflette la pesante flessione dei ritiri da parte degli importatori in Italia (-70,1%) a causa dell’indisponibilità del gas libico. In calo anche i volumi venduti nel mercato domestico (-0,31 miliardi di metri cubi, pari al -4,7%) per effetto delle minori vendite al PSV e della contrazione dei consumi termoelettrici.
Questi trend negativi sono stati parzialmente assorbiti dalla migliore performance dei mercati europei (+2,7%) trainata dalla crescita principalmente in Turchia e dalle vendite GNL in Sud America e Giappone. Nei nove mesi le vendite di gas evidenziano un incremento del 4,4% per effetto della riconquista di clienti e quota di mercato in Italia, nonché della crescita organica registrata nei mercati europei che hanno più che compensato i minori ritiri degli importatori in Italia.

Refining & Marketing – Nel terzo trimestre 2011 i margini di raffinazione nell’area del Mediterraneo hanno registrato una lieve ripresa (il margine indicatore TRC Brent a 2,9 dollari/barile +37,3% rispetto al terzo trimestre 2010; -27,8% vs. nove mesi
2010), invertendo il trend degli ultimi trimestri, pur rimanendo su livelli non remunerativi in un quadro di estrema volatilità. Il trend in aumento dello spread tra prodotti pregiati e olio combustibile ha sostenuto la redditività delle raffinerie a elevata conversione del sistema Eni. Il beneficio di tali andamenti è stato parzialmente assorbito dall’incremento del costo delle utility energetiche di raffineria indicizzate al costo del greggio.
Nel terzo trimestre 2011 le vendite di prodotti petroliferi nel mercato rete Italia hanno registrato una flessione del 2,2% (-2,3% nei nove mesi), inferiore al corrispondente calo dei consumi. La quota di mercato media del periodo risulta di conseguenza, del 31,2%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2010. Le vendite rete nei mercati europei hanno risentito nel trimestre del calo dei consumi e della pressione competitiva (-12,1% nel trimestre; -3,8% nei nove mesi) con flessioni in Austria, Germania, Francia e Paesi dell’Est Europa.
Cambio euro/dollaro USA - I risultati del terzo trimestre e dei nove mesi 2011 sono stati penalizzati dall’apprezzamento del cambio euro/ dollaro (+9,5% nel trimestre; +6,9% nei nove mesi).
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