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Snam accelera al rialzo, Ubm intravede ulteriore valore per gli azionisti . |
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Barbarella Messaggi inviati: 3168 Registrato il: 25 Gennaio 2002 |
Inviato
il 29/09/2004 - 14:43
Snam Rete Gas accelera al rialzo. Dopo una prima parte della mattinata debole, di riflesso alle parole dell'amministratore delegato di Eni, Vittorio Mincato, che ha detto oggi che un'eventuale uscita dal gruppo della controllante "non è un problema. Non ci interessa un bene che ha un rendimento sicuro, ma basso", il titolo ora segna un progresso dello % a euro.
Ricordiamo che Eni è obbligata per legge a scendere sotto il 20% di Snam a partire dal 2007. Ma a dar mano forte a SRG sono le buone indicazioni arrivate dal roadshow tenutosi a Milano lo scorso 27 settembre da cui è emerso che "vi è un'ampia opportunità di ristrutturare il debito di Snam attraverso una più generosa e sostenibile politica del dividendo e una potenziale acquisizione degli asset regolamentati", afferma Sergio Molisani, analista di Ubm, secondo cui un dividendo di 0,2 euro per azione è una "base realistica" per gli anni a venire. La società sarà infatti perfettamente in grado di sostenere la generosa politica di dividendo (0,20-0,25 euro per azione) almeno fino al 2009, grazie alle sue riserve non soggette a tassazione. E se le opportunità per quanto riguarda le possibili acquisizioni non si materializzeranno, il management potrebbe anche proporre agli azionisti una più generosa politica di ritorni di cassa. Questo, secondo l'esperto della banca d'affari milanese, potrebbe essere fattibile attraverso la distribuzione di dividendi straordinari, che Ubm stima a livello cumulativo pari a 2,7 euro per azione entro la fine del 2009, e/o tramite il riacquisto da parte di Snam sul mercato di azioni proprie (buy back). Inoltre, la potenziale acquisizione delle attività regolamentate di distribuzione del gas di Eni e dei business dello stoccaggio del gas, "potrebbe essere un buon modo per Snam per sfruttare le sinergie esistenti a livello industriale e ottimizzare l'indebitamento", spiega sempre Molisani. E comunque, anche in assenza di sinergie, "stimiamo che il semplice beneficio della ristrutturazione del debito possa liberare un ulteriore valore per circa 0,3-0,4 euro per azione". E' tuttavia improbabile che queste acquisizioni avvengano prima della fine della revisione delle tariffe. Il management di Snam è poi fiducioso la nuova regolamentazione, attesa nel primo semestre del 2005 per il periodo ottobre 2005-settembre 2009, non porterà a un marcato taglio dei ritorni consentiti. Inoltre, "la recente revisione delle tariffe da parte di Enel è di buon auspicio per Snam. Dunque un eventuale rischio di downside dalla futura revisione delle tariffe è limitato". "Se l'Authority dell'energia dovesse utilizzare gli stessi parametri a quelli applicati per il calcolo del Wacc (costo medio ponderato del capitale, ndr) nel business dell'elettricità, stimiamo che il reale ritorno sugli utili pre tasse degli asset esistenti di Snam dovrebbe scendere dal 7,94% al 7,7-7,8%, anche se il livello preventivato nel nostro modello al 7,6% appare ancora conservativo", conclude Sergio Molisani che ha confermato un rating di accumulate su Snam con un fair value a 4,2 euro. |
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