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Snia pesante, ma l'addio di Rosa apre nuovi scenari ................ |
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Barbarella Messaggi inviati: 3168 Registrato il: 25 Gennaio 2002 |
Inviato
il 30/09/2004 - 11:46
Snia inciampa sui conti semestrali. Il titolo arretra infatti del 2,98% a 0,248 euro, a ridosso dei minimi di giornata a quota 0,245 euro, dopo che la semestrale uscita ieri (perdita per 37,6 milioni di euro, più che raddoppiata rispetto al rosso di 18,4 milioni dello stesso periodo 2003) ha confermato le difficoltà della società chimica.
Snia, che ha tra l'altro previsto un risultato in perdita anche nel secondo semestre 2004, intende comunque cercare di fronteggiare la situazione anche attraverso la valorizzazione e la cessione di immobili. Inoltre le dimissioni di ieri di Umberto Rosa, da ben 25 anni amministratore delegato di Snia, possono aprire nuovi scenari per la società. Rosa continuerà a presiedere l'azienda, mentre la carica di Ad andrà a Carlo Vanoli, ingegnere chimico entrato nell'azienda milanese nel lontano 1984. Con l'uscita di scena di Rosa si spiega in buona parte la performance del titolo che nelle ultime settimane in Borsa si è mosso al rialzo senza un apparente flusso di notizie. Secondo Il Sole 24 Ore si potrebbe aprire ora uno scenario che porti alla cessione del pacchetto di maggioranza di Snia, che continua a versare in difficoltà finanziarie, da parte della controllante Bios a meno che non si riesca a realizzare qualche alleanza. "Le dimissioni di Rosa sono un fatto positivo perchè ha sempre avuto come obiettivo lo sviluppo delle attività biomedicali di Snia, poi confluite in Sorin, rispetto alla chimica-tessile", sottolinea l'analista di una sim milanese. "A questo punto viene meno anche un importante legame tra la società e il suo azionista di maggioranza, Bios con poco più del 50%, che aveva in Rosa il proprio uomo di riferimento". La holding potrebbe così decidere di disimpegnarsi cedendo la sua partecipazione. Ma prima di questo passaggio sarà necessario accelerare nel processo di risanamento attraverso la cessione del patrimonio immobiliare. "Il problema è che nel frattempo lo scenario del settore è peggiorato a causa del forte incremento delle materie prime e del costo dell'energia. Se il trend proseguisse c'è il rischio che i conti precipitino", avverte l'esperto della sim. "Sul gruppo continua in effetti a pesare l'andamento negativo dell'attività nelle fibre e nel chimico, a fronte del quale l'insufficiente redditività del settore biomedicale in capo a Sorin (+0,65% a 2,31 euro, ndr) può poco", sostengono gli stessi analisti di AbaxBank. "Quanto sarà ampia la delega del nuovo Ad lo vedremo, come anche l'eventualità della cessione della maggioranza o di un'alleanza", aggiungono gli esperti. "L'impressione è che gli azionisti di Snia, che fanno capo alla Bios, abbiano preso coraggio, imponendo un cambiamento difficile e forse scegliendo finalmente di esercitare una stop loss". Restiamo al momento negativi sul titolo Snia, in considerazione di una perdita semestrale destinata ad aumentare a fine anno", concludono gli esperti di AbaxBank, "e in attesa di conoscere quali saranno le scelte strategiche del nuovo Ad Vanoli. Il nostro attuale giudizio su Snia è underperform (l'azione è destinata a fare peggio del mercato, ndr)". |
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